Sez. 3, Sentenza n. 1561 del 13/02/1998 (Rv. 512616 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE | Verbale di constatazione amichevole (art. 5 legge 39 del 1977) - Valore probatorio nei confronti dell'assicuratore dell'altro veicolo - Confessione stragiudiziale resa ad un terzo - Conseguenze - Inscindibilità delle dichiarazioni sui fatti - Giudizi e assunzione di responsabilità - Irrilevanza.
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE
Il verbale di constatazione amichevole del danno da incidente stradale (art. 5 legge 26 febbraio 1977 n. 39), nei confronti dell' assicuratore dell'altro veicolo, costituisce confessione stragiudiziale resa ad un terzo (l'altro conducente), come tale liberamente apprezzabile dal giudice (art. 2735 cod. civ.) per i fatti - sfavorevoli e favorevoli, per l'inscindibilità delle dichiarazioni: art. 2734 cod. civ.) - ricostruttivi dell' incidente, mentre non ha alcun valore probatorio per i giudizi implicanti valutazioni giuridiche, e quindi per le assunzioni di responsabilità e colpe.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2734, Cod. Civ. art. 2735, Cod. Civ. art. 2730, Legge 26/02/1977 num. 39 art. 5 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1917 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)