Sez. 1, Sentenza n. 10532 del 25/10/1997 (Rv. 509273 - 01)
COMPETENZA CIVILE - INCOMPETENZA - PER TERRITORIO | Cause relative e diritti di obbligazione - Eccezione di incompetenza - Onere del convenuto - Contenuto - Limiti - Modifiche introdotte dalla legge n. 353 del 1990 - Interpretazione coordinata degli articoli 38, 112, 167 e 171 del codice di procedura civile - Onere del convenuto di eccepire nella comparsa di risposta a pena di decadenza l'incompetenza per territorio del giudice adito con riferimento a tutti i concorrenti criteri previsti dagli articoli 18, 19 e 20 cod. proc. civ e di indicare in relazione agli stessi il giudice competente - Sussistenza - Decadenza dall'eccezione o inefficacia della stessa - Rilevabilità d'ufficio di profili di incompetenza non dedotti o non efficacemente dedotti - Esclusione - Conseguenze - Radicamento della competenza del giudice adito del giudice in base al profilo non (o non efficacemente) contestato.
COMPETENZA CIVILE - INCOMPETENZA - PER TERRITORIO
In tema di competenza territoriale nelle cause relative a diritti di obbligazione, l'art. 38 del cod. proc. civ, come modificato dall'art. 4 della legge 26 novembre 1990, n. 353, (che, innovando il testo previgente, dispone che l'incompetenza per territorio fuori dei casi previsti nel precedente articolo 28 - ossia fuori dei casi in cui essa è inderogabile - è eccepita "a pena di decadenza" nella comparsa di risposta e, confermando il precedente dettato normativo, impone di considerare l'eccezione come "non proposta se non contiene l'indicazione del giudice competente") letto in coordinamento sistematico con gli articoli 112, 167, primo comma e 171, comma secondo dello stesso codice (nella parte in cui, rispettivamente, prevedono: il divieto per il giudice di pronunziare d'ufficio su eccezioni riservate alle parti; l'onere del convenuto di proporre tutte le sue difese nella comparsa di risposta; la soggezione del convenuto, tardivamente costituitosi, alle decadenze già verificatesi in suo danno) consente di ritenere confermato il principio per cui nelle cause relative a diritti di obbligazione il convenuto deve eccepire nella comparsa di risposta, a pena di decadenza, l'incompetenza per territorio del giudice adito con riferimento a tutti i concorrenti criteri previsti dagli articoli 18, 19 e 20 cod. proc. civ., indicando specificamente in relazione ai criteri medesimi, a pena di inefficacia dell'eccezione, qual'è il giudice che ritiene competente, senza che, verificatasi la suddetta decadenza o risultata comunque inefficace l'eccezione, il giudice possa rilevare d'ufficio profili di incompetenza non proposti o supplire alla genericità o incompletezza dell'eccezione stessa, restando la competenza del giudice adito radicata in base al profilo non (o non efficacemente) contestato.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 18 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 19 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 20 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 38 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 167 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 171 CORTE COST., Legge 26/11/1990 num. 353 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)