Sez. 6, Sentenza n. 9722 del 09/07/1998 Ud. (dep. 10/09/1998) Rv. 213042 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - REAZIONE AD ATTI ARBITRARI DEL PUBBLICO UFFICIALE | Atto arbitrario - Individuazione - Comportamento che manifesti una deliberata intenzione di eccedere dalle proprie attribuzioni collegato causalmente con la reazione del privato - Necessità - Sussistenza- Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - REAZIONE AD ATTI ARBITRARI DEL PUBBLICO UFFICIALE
L'atto arbitrario del pubblico ufficiale considerato dall'art. 4 d. lgt. 14 settembre 1944, n. 288 non si identifica con un comportamento erroneo o colposo del pubblico ufficiale, bensì con un comportamento che manifesti, per capriccio, malanimo, settarietà , prepotenza, sopruso e altri simili motivi, una deliberata intenzione di eccedere dalle proprie attribuzioni. Occorre inoltre che vi sia uno stretto collegamento causale tra l'atto arbitrario del pubblico ufficiale e la reazione del privato. (Fattispecie di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, in cui la S.C. ha escluso che ricorressero gli estremi di un atto arbitrario nell'accusa -non provata- rivolta dal pubblico ufficiale a persone che avevano lasciato in sosta vietata alcuni ciclomotori di avere a lui sottratto la radio in sua dotazione). (V. Corte Cost., sent. n. 140 del 1998).
Riferimenti normativi: Decr. Legisl. Luogoten. 14/09/1944 num. 288 art. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)