Sez. 6, Sentenza n. 5414 del 23/01/2009 Ud. (dep. 06/02/2009) Rv. 242917 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - REAZIONE AD ATTI ARBITRARI DEL PUBBLICO UFFICIALE | Atto arbitrario - Condizioni - Configurabilità - Esclusione - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - REAZIONE AD ATTI ARBITRARI DEL PUBBLICO UFFICIALE
Ai fini dell'applicazione della causa di giustificazione prevista dall'art. 4 del D.Lgt.14 settembre 1944, n. 288, non basta che il pubblico ufficiale ecceda dai limiti delle sue attribuzioni, ma è altresì necessario che tenga una condotta improntata a malanimo, capriccio, sopruso, prepotenza nei confronti del privato destinatario. (Fattispecie relativa all'esclusione della scriminante in un caso di resistenza a pubblico ufficiale, in cui gli agenti di P.G. avevano proceduto all'arresto a seguito dell'abnorme ed ingiustificata reazione posta in essere dall'imputato a fronte di un invito legittimamente rivoltogli ad essere accompagnato in Questura a fini di identificazione).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 337 CORTE COST., Decr. Legisl. Luogoten. 14/09/1944 num. 288 art. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)