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Sez. 6 - 3, Sentenza n. 5270 del 04/03/2013 (Rv. 625355 - 01)

NOTARIATO - DISCIPLINA (SANZIONI DISCIPLINARI) DEI NOTAI - PROCESSO DISCIPLINARE | Art. 153 della legge n. 89 del 1913 (come sostituito dal d.lgs. n. 249 del 2006) - Potere di iniziativa disciplinare del Consiglio notarile - Strumenti di indagine attribuiti al Consiglio - Assunzione di informazioni da privati - Ammissibilità - Operatività delle garanzie di difesa nel corso dell'attività istruttoria - Esclusione - Fondamento.
Stato
decisa il 2013-03-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/625355-01

NOTARIATO - DISCIPLINA (SANZIONI DISCIPLINARI) DEI NOTAI - PROCESSO DISCIPLINARE

In tema di procedimento disciplinare a carico dei notai, ai fini dell'esercizio del potere di iniziativa attribuito, tra gli altri, al presidente del Consiglio notarile del distretto di appartenenza del notaio, ai sensi dell'art. 153 della legge 16 febbraio 1913, n. 89 (come sostituito dall'art. 39 del d.lgs. 1 agosto 2006, n. 249), il medesimo Consiglio, oltre ad avvalersi degli strumenti di indagine espressamente previsti dall'art. 93 bis della stessa legge n. 89 del 1913 (inserito dall'art. 10 del d.lgs. n. 249 del 2006), può altresì richiedere informazioni a soggetti privati, salva la necessità di valutarne accuratamente l'attendibilità, trattandosi di attività istruttoria preliminare, volta ad individuare il fatto oggetto dell'addebito, le norme che si assumono violate e a formulare le conclusioni, senza che si ponga l'esigenza di garanzie di difesa, operante, invece, nella fase amministrativa contenziosa conseguente al promovimento del procedimento.

Riferimenti normativi: Legge 16/02/1913 num. 89 art. 93 bis, Legge 16/02/1913 num. 89 art. 153, Decreto Legisl. 01/08/2006 num. 249 art. 10, Decreto Legisl. 01/08/2006 num. 249 art. 39

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)