Sez. 1, Sentenza n. 5240 del 21/04/2000 (Rv. 535923 - 01)
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - CONTROVERSIE - DEFINIZIONE CONTENZIOSA E TRANSAZIONE - CLAUSOLE COMPROMISSORIE | Appalto di opere pubbliche - Competenza arbitrale - Facoltà di deroga - Limiti ex art. 16 legge n. 741 del 1981 - Illegittimità costituzionale (sentenza della Corte Costituzionale n. 152 del 1996) - Conseguenze - Ripristinata facoltà delle parti di esclusione della competenza arbitrale - Configurabilità - Richiamo negoziale alla disciplina dichiarata costituzionalmente illegittima - Rilevanza - Esclusione - Efficacia " ex tunc" della caducazione - Limite delle situazioni esaurite - Sussistenza.
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - CONTROVERSIE - DEFINIZIONE CONTENZIOSA E TRANSAZIONE - CLAUSOLE COMPROMISSORIE
In tema di controversie nascenti dal contratto di appalto di opere pubbliche, deferite in via generale ad arbitri dall'art. 43 del relativo Capitolato Generale, la facoltà di entrambi i contraenti di chiedere la deroga a tale competenza arbitrale, esclusa dall'art. 16 della legge n. 741 del 1981, che aveva modificato il testo dell'art. 47 del Capitolato, è stata ripristinata a seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale di detto art. 16 (sent. della Corte Costituzionale n.152 del 1996). Tale pronunzia produce effetti "ex tunc" anche nei casi in cui la clausola compromissoria trovi la sua fonte nella volontà negoziale delle parti, che abbiano recepito la normativa caducata attraverso il rinvio materiale alle norme del Capitolato Generale delle opere pubbliche, con il solo limite delle situazioni esaurite, quale non può qualificarsi la disciplina negoziale contestata in un processo ancora in corso alla data di pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale.
Riferimenti normativi: Legge 10/12/1981 num. 741 art. 16 CORTE COST., DPR 16/07/1962 num. 1063 art. 47 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)