Sez. L, Sentenza n. 11895 del 17/11/1995 (Rv. 494673 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - DISPOSITIVO (LETTURA DEL) | Contraddittorietà fra motivazione e dispositivo letto in udienza - Sanatoria mediante integrazione delle due parti o mediante correzione degli errori materiali - Inammissibilità - Nullità della sentenza - Sussistenza.
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - DISPOSITIVO (LETTURA DEL)
L' inconciliabile contraddittorietà fra motivazione e dispositivo della sentenza letto in udienza (il quale, nel rito del lavoro, è atto di rilevanza esterna) non può essere sanata né facendo applicazione del principio dell' integrazione del dispositivo con la parte motivazionale né con il procedimento di correzione degli errori materiali e determina la nullità della sentenza, ai sensi dell' art. 156, secondo comma, cod. proc. civ., difettando tale atto, considerato nella sua unità, dei requisiti indispensabili per il raggiungimento dello scopo cui è destinato.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 156, Cod. Proc. Civ. art. 287 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 288, Cod. Proc. Civ. art. 429 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 431 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)