Sez. L, Sentenza n. 553 del 23/01/1988 (Rv. 457055 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INAIL - ASSICURAZIONE PER LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - PRESCRIZIONE - DELLE PRESTAZIONI ASSICURATIVE - RENDITA DI PASSAGGIO - ATTRIBUZIONE - CONDIZIONI - ABBANDONO DELL'ATTIVITÀ PER RAGIONI PROFILATTICHE - LICENZIAMENTO O COLLOCAMENTO A RIPOSO - ESCLUSIONE - RIPRESA DELL'ATTIVITÀ E NUOVO ABBANDONO PER DETTE RAGIONI - DIRITTO ALLA RENDITA DI PASSAGGIO - SUSSISTENZA - PRESCRIZIONE - DECORRENZA.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INAIL - ASSICURAZIONE PER LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - PRESCRIZIONE - DELLE PRESTAZIONI ASSICURATIVE - RENDITA DI PASSAGGIO - ATTRIBUZIONE - CONDIZIONI - ABBANDONO DELL'ATTIVITÀ PER RAGIONI PROFILATTICHE - LICENZIAMENTO O COLLOCAMENTO A RIPOSO - ESCLUSIONE - RIPRESA DELL'ATTIVITÀ E NUOVO ABBANDONO PER DETTE RAGIONI - DIRITTO ALLA RENDITA DI PASSAGGIO - SUSSISTENZA - PRESCRIZIONE - DECORRENZA.*
Costituisce indispensabile presupposto per l'attribuzione della rendita di passaggio, prevista dagli artt. 150 e 151 DPR 30 giugno 1965 n. 1124, l'abbandono volontario della lavorazione morbigena da parte del lavoratore assicurato per fini profilattici, talché non sussiste il diritto alla suddetta prestazione previdenziale quando l'abbandono dell'attività non si verifichi per prevenire l'aggravamento della silicosi o dell'asbestosi contratta nello Esercizio dell'attività medesima, ma per ragioni diverse, quali il licenziamento o il collocamento a riposo per limiti di età. Consegue che in tal caso, ove il lavoratore successivamente riprenda ad esercitare l'attività morbigena per poi nuovamente abbandonarla volontariamente per ragioni profilattiche, il termine prescrizionale di 180 giorni per presentare la domanda diretta ad ottenere la rendita suddetta decorre dalla data della seconda cessazione dell'attività, essendo irrilevante - al fine del conseguimento della prestazione previdenziale - il primo abbandono. (V 3753/87, mass n 452684; (V 928/86, mass n 444448).*
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 150 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 151
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)