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Sez. U, Sentenza n. 20159 del 24/09/2010 (Rv. 614118 - 01)

ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - DISCIPLINA DELLA MAGISTRATURA - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - IN GENERE | Responsabilità disciplinare del magistrato relativa a comportamenti scorretti concretatisi in provvedimenti - Criteri di valutazione - Individuazione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2010-09-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/614118-01

ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - DISCIPLINA DELLA MAGISTRATURA - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - IN GENERE

Oggetto del sindacato disciplinare per incolpazioni incentrate sull'adozione di un provvedimento giudiziario non è la correttezza in sé del provvedimento ma la condotta del magistrato che lo ha adottato e quindi l'impegno intellettuale e morale, congiuntamente alla dedizione alla funzione, che deve essere sempre esercitata rispettando i doveri d'ufficio, tra i quali l'art. 1 del d.lgs. 23 febbraio 2006 n. 109 include il rispetto della dignità di ogni persona. (Nella fattispecie, è stato riscontrato un comportamento scorretto nella ingiustificata riproduzione, in un provvedimento di perquisizione e sequestro, di acquisizioni processuali lesive della dignità altrui).

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 23/02/2006 num. 109 art. 1, Decreto Legisl. 23/02/2006 num. 109 art. 2 com. 1 lett. D

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)