Sez. 3, Sentenza n. 1843 del 21/05/1976 (Rv. 380630 - 01)
ESECUZIONE FORZATA - OPPOSIZIONI - DI TERZO - CASA E AZIENDA DEL DEBITORE (LIMITI PROBATORI) - BENI PIGNORATI - PRESUNZIONE DI APPARTENENZA AL DEBITORE - PROVA CONTRARIA - CONTENUTO - ACCERTAMENTO DEL MERO POSSESSO O DETENZIONE DEI MOBILI - PROVA DELL'AFFIDAMENTO AL MARITO CONVIVENTE DELLA DEBITRICE - SUFFICIENZA.*
ESECUZIONE FORZATA - OPPOSIZIONI - DI TERZO - CASA E AZIENDA DEL DEBITORE (LIMITI PROBATORI) - BENI PIGNORATI - PRESUNZIONE DI APPARTENENZA AL DEBITORE - PROVA CONTRARIA - CONTENUTO - ACCERTAMENTO DEL MERO POSSESSO O DETENZIONE DEI MOBILI - PROVA DELL'AFFIDAMENTO AL MARITO CONVIVENTE DELLA DEBITRICE - SUFFICIENZA.*
L'Azione prevista dall'art 619 cod proc civ ha contenuto di accertamento negativo circa l'appartenenza, presunta juris tantum, dei beni pignorati al debitore nella casa o nell'azienda di lui, onde, per vincere detta presunzione, il terzo opponente deve provare non solo che i beni stessi, in epoca piu o meno remota, sono stati di sua proprieta, ma altresi, nei limiti stabiliti dall'art 621 cod proc civ, che essi, al momento del pignoramento, erano detenuti o posseduti dal debitore a titolo diverso da quello di proprieta. Quest'ultima circostanza deve ritenersi accertata, qualora il terzo abbia provato di avere, prima del pignoramento, affidato detti beni al marito della debitrice, con la stessa convivente, perche, in tal caso, la detenzione ed il possesso delle cose pignorate, da parte della debitrice, trovava titolo in quel rapporto di coabitazione e convivenza. (V 1253/72, mass n 357752; (V 3781/69, mass n 344067).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 619 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Proc. Civ. art. 621 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)