Sez. U, Sentenza n. 5631 del 19/06/1996 (Rv. 498167 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - SOSPENSIONE DEL PROCESSO - NECESSARIA | Domande prospettanti la stessa questione di diritto con riferimento a periodi di tempo diversi - Ipotesi di incidenza di maggiorazione per lavoro notturno su mensilità aggiuntive, ferie e festività - Rapporto tra i diversi giudizi - Connessione impropria - Configurabilità - Pregiudizialità giuridica - Esclusione - Sospensione ex art. 295 cod. proc. civ. - Inammissibilità - Fattispecie.
PROCEDIMENTO CIVILE - SOSPENSIONE DEL PROCESSO - NECESSARIA
Quando tra gli stessi soggetti pendano due diversi giudizi che prospettino la stessa questione di diritto - quale l'inclusione o meno della maggiorazione prevista per il lavoro notturno prestato in turni avvicendati nella base di calcolo della tredicesima e quattordicesima mensilità e dei compensi per ferie e festività - con riferimento a diritti maturati in periodi di tempo diversi, è configurabile tra i due giudizi solo un rapporto di connessione impropria e non anche quel rapporto di pregiudizialità non meramente logica, ma giuridica, richiesto dall'art. 295 cod. proc. civ. ai fini della sospensione necessaria, il quale ricorre solo quando la definizione di una controversia costituisca l'indispensabile antecedente logico giuridico dell'altra, l'accertamento del quale debba avvenire con efficacia di giudicato. (Nella specie, sulla base dell'enunciato principio, la S.C. ha accolto il ricorso proposto ai sensi dell'art. 42, nuovo testo, cod. proc. civ. contro ordinanza sospensiva pronunciata da giudice di primo grado in relazione alla pendenza, in grado di cassazione, di causa, di analogo contenuto, relativa a ratei antecedentemente maturati).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 42, Cod. Proc. Civ. art. 295 CORTE COST. PENDENTE, Legge 26/11/1990 num. 353 art. 6
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)