diritto.io

Sez. L, Sentenza n. 5048 del 06/09/1988 (Rv. 459843 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO - DIFESA DA AGGRESSIONI CONSEGUENTI ALLA ATTIVITÀ CRIMINOSA DI TERZI - INCLUSIONE - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1988-09-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/459843-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO - DIFESA DA AGGRESSIONI CONSEGUENTI ALLA ATTIVITÀ CRIMINOSA DI TERZI - INCLUSIONE - CONDIZIONI.*

Ai sensi dell'art. 2087 cod. civ., che è norma di chiusura del sistema antinfortunistico estensibile a situazioni ed ipotesi non ancora espressamente considerate e valutate dal legislatore al momento della sua formulazione, l'Obbligo dell'imprenditore di tutelare l'integrità fisiopsichica dei dipendenti impone l'adozione - ed il mantenimento - non solo di misure di tipo igienico-sanitario o antinfortunistico ma anche di misure atte, secondo le comuni tecniche di sicurezza, a preservare i lavoratori dalla sua lesione nell'ambiente od in costanza di lavoro in relazione ad attività pur se allo stesso non collegate direttamente come le aggressioni conseguenti all'attività criminosa di terzi, in relazione alla frequenza assunta da tale fenomeno rispetto a determinate imprese (in particolare, banche) ed alla probabilità di verificazione del relativo rischio, non essendo detti eventi coperti dalla tutela antinfortunistica di cui al d.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124 e giustificandosi l'interpretazione estensiva della predetta norma alla stregua sia del rilievo costituzionale del diritto alla salute (art. 32 cost.) sia dei principi di correttezza e buona fede (artt. 1175 e 1375 cod. civ.) cui deve ispirarsi anche lo svolgimento del rapporto di lavoro. (nella specie, l'impugnata sentenza - confermata, sul punto, dalla S.C. - aveva affermato la risarcibilità dei danni subiti da un impiegato di banca, rimasto ferito nel corso di una rapina verificatasi, dopo altri due fatti simili, in una Sede la cui porta di accesso al pubblico era munita di un congegno automatico di apertura difettoso). (V 559/87 C. cost.; (V 7224/83, mass n 431822; (V 2619/83, mass n 427500; (V 2619/83, mass n 427501; (V 908/83, mass n 425665).*

Riferimenti normativi: Costituzione art. 32, Cod. Civ. art. 1175, Cod. Civ. art. 1375, Cod. Civ. art. 2087 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)