Sez. 3, Sentenza n. 6005 del 15/03/2007 (Rv. 596827 - 01)
RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - IN GENERE | Responsabilità civile da fatto illecito ex art. 2043 cod. civ. per supposto illegittimo esercizio di una funzione pubblica - Configurabilità - Criteri - Individuazione - Fattispecie in tema di azione riferita ad omesso rilascio di concessione urbanistica in favore di promissario acquirente.
RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - IN GENERE
Nel caso in cui venga introdotta, avanti al giudice ordinario, una domanda risarcitoria, ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., nei confronti della P.A. per illegittimo esercizio di una funzione pubblica, il giudice deve procedere, in ordine successivo, alle seguenti indagini: a) in primo luogo, deve accertare la sussistenza di un evento dannoso; b) deve, poi, stabilire se l'accertato danno sia qualificabile come ingiusto, in relazione alla sua incidenza su di un interesse rilevante per l'ordinamento (a prescindere dalla qualificazione formale di esso come diritto soggettivo); c) deve, inoltre, accertare, sotto il profilo causale, facendo applicazione dei criteri generali, se l'evento dannoso sia riferibile ad una condotta della P.A.; d) infine, deve verificare se detto evento dannoso sia imputabile a responsabilità della P.A., considerando che tale imputazione non può avvenire sulla base del mero dato obiettivo dell'illegittimità del provvedimento, richiedendosi, invece, una più penetrante indagine in ordine alla valutazione della colpa che, unitamente al dolo, costituisce requisito essenziale della responsabilità aquiliana. (Nella specie, la S.C., confermando l'impugnata sentenza, ha precisato, con riferimento al caso di un'azione risarcitoria proposta da un promissario acquirente di un fondo nei confronti di un Comune per l'omesso rilascio di una concessione edilizia, che, qualora si accerti in via pregiudiziale che il provvedimento richiesto - e non emesso dalla P.A. - sarebbe stato, come nella specie, illegittimo e avrebbe avuto delle conseguenze penali per i rappresentanti della P.A., si deve ritenere superflua ogni altra, indagine, poiché non si può ritenere illecito, ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., il non aver posto in essere un comportamento che, ove realizzato, avrebbe esposto l'autore di esso ad una specifica responsabilità penale riconducibile alla fattispecie criminosa di cui all'art. 323 cod. pen.).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)