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Sez. 2, Sentenza n. 26251 del 27/05/2010 Ud. (dep. 09/07/2010) Rv. 247849 - 01

COSA GIUDICATA - DIVIETO DI UN SECONDO GIUDIZIO ("NE BIS IN IDEM") | Identità del fatto - Nozione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2010-05-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/247849-01

COSA GIUDICATA - DIVIETO DI UN SECONDO GIUDIZIO ("NE BIS IN IDEM")

La preclusione connessa al principio "ne bis in idem" per identità del fatto opera quando vi sia corrispondenza storico-naturalistica nella configurazione del reato, considerato in tutti i suoi elementi costitutivi (condotta, evento, nesso causale) e con riguardo alle circostanze di tempo, di luogo e di persona. (Nel caso di specie, la Corte ha ritenuto l'identità del fatto di rapina contestato agli imputati con il fatto di rapina costituente reato presupposto della ricettazione in ordine alla quale essi avevano già ricevuto condanna passata in giudicato, precisando che quest'ultima decisione comportava necessariamente l'accertamento negativo del concorso nel reato presupposto).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 649 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)