Sez. 2, Sentenza n. 10842 del 18/10/1995 (Rv. 494273 - 01)
NOTARIATO - RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE | Contratto preliminare predisposto dalle parti o da altri - Consulenza sullo stesso richiesta ad un notaio - Accertamento della libertà dell'immobile - Effettuazione di usure ipotecarie - Mancata prospettazione da parte del notaio - Colpa professionale - Sussistenza - Limiti.
NOTARIATO - RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE
Quando le parti si rivolgono ad un notaio per ottenere la sua consulenza, quale tecnico del diritto in relazione ad un contratto da esse o da altri predisposto, mirano ad assicurarsi che il contratto stesso sia non solo formalmente perfetto, ma anche idoneo a produrre il risultato pratico perseguito. Pertanto, versa in colpa professionale il notaio che, richiesto di una consulenza in ordine ad un contratto preliminare, da altri o dalle parti predisposto, non prospetti all'acquirente l'opportunità di effettuare le visure ipotecarie, al fine di accertare la libertà dell'immobile, oggetto della promessa di trasferimento, da trascrizioni o iscrizioni pregiudizievoli. Il notaio resta, invece, esente da tale colpa solo nel caso in cui la consulenza richiestagli sia espressamente limitata alla regolarità formale del contratto sottoposto al suo esame.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1175, Cod. Civ. art. 1176, Cod. Civ. art. 1375
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)