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Sez. U, Sentenza n. 5398 del 17/05/1995 (Rv. 492302 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) - SOCIETÀ E ALTRI ENTI | Procura conferita dal rappresentante legale - Incertezza sulla corrispondenza fra il sottoscrittore ed il nominativo dattiloscritto nella formula di conferimento della procura - Invalidità di questa e inammissibilità del ricorso - Fondamento.
Stato
decisa il 1995-05-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/492302-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) - SOCIETÀ E ALTRI ENTI

Nel conferimento della procura "ad litem" degli artt. 83, terzo comma, e 365 cod. proc. civ., la certificazione, da parte del difensore, dell'autografia della sottoscrizione del conferente presuppone che ne sia accertata l'identità ed esige, perciò, l'indicazione del nome del conferente medesimo. Pertanto, con riguardo a procura conferita dal rappresentante di una persona giuridica, per la proposizione di un ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione, l'incertezza sulla corrispondente fra il sottoscrittore ed il nominativo dattiloscritto nella formula di conferimento della procura rende invalida questa - ed inammissibile il ricorso in cassazione -, in quanto rende impossibile ogni indagine sul collegamento del firmatario con l'ente in rappresentanza del quale dovrebbe essere proposto il ricorso, nonché sulla fonte della rappresentanza.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 83 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 365

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)