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Sez. L, Sentenza n. 6433 del 01/07/1998 (Rv. 516861 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE DI INVALIDITÀ - IN GENERE | Domanda di pensione di inabilità - Portata - Domanda di assegno di invalidità - Contenuto implicito della prima - Configurabilità - Conseguenze - Giudizio di appello contro sentenza di riconoscimento della pensione di inabilità - Esclusione del grado di invalidità necessario - Accertamento da parte del giudice di appello circa i presupposti per l'assegno di invalidità - Necessità.
Stato
decisa il 1998-07-01
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/516861-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE DI INVALIDITÀ - IN GENERE

Poiché la domanda avente ad oggetto il riconoscimento del diritto alla pensione di inabilità comprende anche quella relativa all'erogazione dell'assegno di invalidità, il giudice d'appello, se, in accoglimento del gravame proposto dall'INPS, ritiene non sussistente il diritto alla pensione di inabilità con la decorrenza riconosciuta dal giudice di primo grado perché le infermità denunciate dall'assicurato, pur esistenti all'epoca presa in considerazione, ancora non avevano comportato il superamento del relativo grado di invalidità, deve accertare se sussistevano invece le condizioni per il riconoscimento dell'assegno di invalidità.

Riferimenti normativi: Legge 12/06/1984 num. 222 art. 4, Legge 12/06/1984 num. 222 art. 9, Legge 12/06/1984 num. 222 art. 11, Cod. Proc. Civ. art. 346

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)