Sez. 2, Sentenza n. 9851 del 10/10/1997 (Rv. 508713 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NUOVE - IN GENERE | Azione di rivendica - Acquisto della proprietà del bene per successione ereditaria - Deduzione in primo grado da parte dell'attore in rivendica - Deduzione in appello della usucapione - Domanda nuova - Configurabilità - Esclusione.
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NUOVE - IN GENERE
La proprietà' e gli altri diritti reali di godimento appartengono alla categoria dei diritti "autodeterminati", individuati in base alla sola indicazione del loro contenuto, rappresentato dal bene che ne forma l'oggetto, sicché nelle azioni ad essi relative (a differenza delle azioni accordate a tutela dei diritti di credito) la "causa petendi" si identifica con i diritti stessi e non con il titolo (contratto, successione ereditaria, usucapione, etc.) che ne costituisce la fonte, la cui deduzione non ha la funzione di specificazione della domanda, ma è necessaria ai soli fini della prova. Pertanto, non da luogo alla proposizione di una domanda nuova in appello, preclusa dall'art. 345 cod. proc. civ. la deduzione da parte dell'attore in rivendicazione di avere acquistato la proprietà del bene controverso per usucapione, anziché per successione ereditaria dedotto in primo grado.
Riferimenti normativi: Legge 26/11/1990 num. 353 art. 52, Cod. Proc. Civ. art. 345, Cod. Civ. art. 948, Cod. Civ. art. 1158, Cod. Civ. art. 457
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)