Sez. L, Sentenza n. 4871 del 03/06/1987 (Rv. 453493 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ASSOCIAZIONI SINDACALI - SINDACATI (POSTCORPORATIVI) - ATTIVITÀ SINDACALE - TRASFERIMENTO - DI RAPPRESENTANTE SINDACALE NELL'AMBITO DELLA STESSA UNITÀ PRODUTTIVA - NULLAOSTA DELL'ASSOCIAZIONE SINDACALE DI APPARTENENZA - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - ILLEGITTIMITÀ DI DETTO TRASFERIMENTO - IPOTESI - VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI ATTI DISCRIMINATORI EX ART. 15 LEGGE N. 300 DEL 1970 - ATTO DI REPRESSIONE DELLA LIBERTÀ SINDACALE EX ART. 28 STESSA LEGGE - ACCERTAMENTO DA PARTE DEL GIUDICE DEL MERITO DELL'IDONEITÀ OGGETTIVA DEL DISPOSTO TRASFERIMENTO A LEDERE LA LIBERTÀ O L'ATTIVITÀ SINDACALE OVVERO AD ARRECARE PREGIUDIZIO ALLE STESSE - CENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - CONDIZIONI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ASSOCIAZIONI SINDACALI - SINDACATI (POSTCORPORATIVI) - ATTIVITÀ SINDACALE - TRASFERIMENTO - DI RAPPRESENTANTE SINDACALE NELL'AMBITO DELLA STESSA UNITÀ PRODUTTIVA - NULLAOSTA DELL'ASSOCIAZIONE SINDACALE DI APPARTENENZA - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - ILLEGITTIMITÀ DI DETTO TRASFERIMENTO - IPOTESI - VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI ATTI DISCRIMINATORI EX ART. 15 LEGGE N. 300 DEL 1970 - ATTO DI REPRESSIONE DELLA LIBERTÀ SINDACALE EX ART. 28 STESSA LEGGE - ACCERTAMENTO DA PARTE DEL GIUDICE DEL MERITO DELL'IDONEITÀ OGGETTIVA DEL DISPOSTO TRASFERIMENTO A LEDERE LA LIBERTÀ O L'ATTIVITÀ SINDACALE OVVERO AD ARRECARE PREGIUDIZIO ALLE STESSE - CENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - CONDIZIONI.*
Il trasferimento di un rappresentante sindacale nell'ambito della stessa unità produttiva, che non esige il preventivo nullaosta dell'associazione sindacale di appartenenza previsto (per il trasferimento all'esterno) dall'art. 22 della legge n. 300 del 1970, può al pari del semplice mutamento di mansioni, essere tuttavia illegittimo - oltre che in ipotesi di violazione del divieto di Atti discriminatori stabilito dall'art. 15 della stessa legge - quando concreti un atto antisindacale ai sensi dell'art. 28 della medesima legge, in quanto oggettivamente idoneo, sia pure sul piano solo potenziale, a ledere la libertà e l'attività sindacale, implicando l'allontanamento definitivo da tutti i compagni di lavoro o dalla specifica base rappresentata oppure, nel caso di conferimento di mansioni che implichino trasferte o missioni, un pregiudizio alla possibilità di svolgimento dell'attività sindacale. La relativa valutazione - che, nell'ultima delle dette ipotesi, deve essere compiuta tenendo conto della residua durata di permanenza nel posto di lavoro e dei limiti posti allo svolgimento di attività sindacale durante l'orario di lavoro nonché della possibilità di fruire di permessi retribuiti - è riservata al giudice del merito, ma è censurabile in Sede di legittimità ove non sorretta da motivazione congrua ed immune da vizi. (V 3371/86, mass n 446327; (V 2099/86, mass n 445292; (V 6367/84, mass n 437958; (V 6367/84, mass n 437959; (V 1325/83, mass n 426127; (V 4281/82, mass n 422256).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 13, Legge 20/05/1970 num. 300 art. 15 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 22 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 23 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 26 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 28 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)