Sez. 5, Sentenza n. 33843 del 04/04/2018 Ud. (dep. 19/07/2018) Rv. 273624 - 01
SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Falso in atto pubblico aggravato, ex art. 476, comma secondo, cod. pen. - Contestazione in fatto della natura fidefacente dell'atto falso - Condanna per la fattispecie aggravata - Violazione dell'art. 521 cod. proc. pen. - Esclusione.
SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE
Non sussiste la violazione del principio di correlazione, tra accusa e sentenza, qualora, ancorché non formalmente contestata nel capo di imputazione, sia ritenuta in sentenza l'ipotesi aggravata del reato di falso in atto pubblico, ex art. 476, comma secondo, cod. pen., purché la natura fidefacente dell'atto considerato falso sia stata chiaramente indicata "in fatto" ed emerga inequivocamente dalla tipologia dell'atto oggetto del falso. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto che non potevano esserci dubbi sull'effettiva contestazione del reato in forma aggravata poichè nelle sentenze di primo e secondo grado i giudici di merito avevano qualificato il bilancio comunale come atto pubblico fidefacente).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 476 com. 2, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)