Sez. 3, Sentenza n. 6809 del 08/10/2014 Ud. (dep. 17/02/2015) Rv. 262550 - 01
SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Ipotesi aggravata di cui all'art. 476, comma secondo, cod. pen. - Omessa esplicita contestazione della natura fidefacente dell'atto assunto come falso - Conseguenze.
SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE
Non può essere ritenuta in sentenza dal giudice la fattispecie aggravata del reato di falso in atto pubblico, ex art. 476, comma secondo, cod. pen. qualora la natura fidefacente dell'atto considerato falso non è stata esplicitamente contestata ed esposta nel capo di imputazione, ovvero indicata in fatto con sinonimi e formule equivalenti o attraverso il richiamo all'art. 476, comma secondo, cod. pen., potendo al più essere ritenuta configurabile l'ipotesi di falso non aggravata dalla natura fidefacente dell'atto.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 476 com. 2, Cod. Pen. art. 479, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)