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Sez. 3, Sentenza n. 7358 del 08/08/1997 (Rv. 506572 - 01)

COMPETENZA CIVILE - IN GENERE | Momento determinativo - Principio della "perpetuatio iurisdictionis" - Applicabilità - Limiti - Originaria incompetenza del giudice adito - Mutamento di fatto sopravvenuto - Competenza del giudice - Conseguente al mutamento - Legittima sussistenza - Fattispecie.
Stato
decisa il 1997-08-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/506572-01

COMPETENZA CIVILE - IN GENERE

In applicazione del principio della "perpetuatio iurisdictionis" di cui all'art. 5 cod. proc. civ., secondo il quale, a seguito dei mutamenti di fatto sopravvenuti, la competenza del giudice originariamente carente deve ritenersi legittimamente radicata se quei fatti medesimi ne risultino causa efficiente del successivo insorgere, la proposizione, in via riconvenzionale, da parte del convenuto dinanzi alla sezione specializzata agraria, di una domanda di accertamento della esistenza di un rapporto di affittanza agraria deve ritenersi idonea a radicare la competenza di quel giudice anche se il tenore della domanda attorea inizialmente poteva legittimamente escluderla (a nulla rilevando che, in corso di giudizio, la detta riconvenzionale sia stata, poi, dichiarata improponibile ai sensi dell'art. 46 della legge n. 203 del 1982 - mancato esperimento del previo tentativo di conciliazione -).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 5 CORTE COST., Legge 03/05/1982 num. 203 art. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)