Sez. L, Sentenza n. 2264 del 02/04/1986 (Rv. 445411 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - DI ANZIANITÀ - MAGGIORAZIONI AGGIUNTIVE PREVISTE COME CONDIZIONI DI MIGLIOR FAVORE - INCLUSIONE - FATTISPECIE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - DI ANZIANITÀ - MAGGIORAZIONI AGGIUNTIVE PREVISTE COME CONDIZIONI DI MIGLIOR FAVORE - INCLUSIONE - FATTISPECIE.*
Rientrano nell'unico istituto dell'indennità di anzianità anche le eventuali maggiorazioni aggiuntive - previste dalla contrattazione collettiva come condizioni di miglior favore - atteso che queste, pur collegate a specifici presupposti di attribuzione, concorrono ugualmente a comporre quell'unica liquidazione di fine rapporto che - unitariamente considerata - va valutata per verificare il rispetto della prescrizione contenuta nell'art. 2120 cod. civ. (nel regime anteriore alla legge n. 297 del 1982) e dei criteri di calcolo ivi contemplati. (nella specie il giudice del merito - dopo aver accertato che l'indennità di anzianità dei cosiddetti trasfertisti dipendenti dell'ENEL era stata calcolata in difetto perché il datore di lavoro non aveva conteggiato anche l'indennità di trasferta - aveva omesso di considerare che i lavoratori predetti avevano però beneficiato di una maggiorazione di tale indennità, pari a quattro mensilità di retribuzione, secondo la previsione contenuta nell'art. 40 CCNL 29 maggio 1973, e quindi aveva omesso di tenere eventualmente conto in detrazione di tale maggiorazione; la suprema Corte - cassando tale pronuncia per vizio di motivazione - ha enunciato il suddetto principio di diritto). (V 3800/84, mass n 435768; (V 1074/84, mass n 433231; (V 4828/82, mass n 422822; (V 3749/82, mass n 421706; (Conf 97/86, mass n 443750).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2121 CORTE COST., Contr. Coll. 29/05/1973 num. 14, Contr. Coll. 29/05/1973 num. 15
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)