Sez. L, Sentenza n. 2960 del 15/05/1984 (Rv. 435005 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITÀ - DIRITTO ALL'ACCERTAMENTO DI UNA DETERMINATA ANZIANITÀ E DIRITTO ALL'INDENNITÀ DI ANZIANITÀ - PRESCRIZIONI DIVERSE ED AUTONOME - INAMMISSIBILITÀ - CONSEGUENZE - DECORRENZA DELLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO - NECESSITÀ.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITÀ - DIRITTO ALL'ACCERTAMENTO DI UNA DETERMINATA ANZIANITÀ E DIRITTO ALL'INDENNITÀ DI ANZIANITÀ - PRESCRIZIONI DIVERSE ED AUTONOME - INAMMISSIBILITÀ - CONSEGUENZE - DECORRENZA DELLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO - NECESSITÀ.*
Il riconoscimento di una determinata anzianità di servizio non costituisce, in sè, materia di diritto soggettivo, ma solo il presupposto di specifici diritti spettanti al lavoratore nel corso del rapporto o al termine di questo. Pertanto, la pretesa avente ad oggetto detto riconoscimento ai fini dell'indennità di fine rapporto non è suscettibile di una prescrizione autonoma e diversa da quella del diritto all'indennità di anzianità, il quale, sorto con la cessazione del rapporto di lavoro e regolato dalla disciplina vigente in tale momento, può cominciare a prescriversi solo da questo stesso momento, in conformità al disposto dell'art. 2935 cod. civ., secondo cui la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere. (V 4261/83, mass n 429189; (V 3380/83, mass n 428280; (V 5674/81, mass n 416370; (V 1067/75, mass n 374491).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2935 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)