Sez. L, Sentenza n. 498 del 27/01/1989 (Rv. 461615 - 01)
TRIBUTI ERARIALI DIRETTI (POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI - RITENUTE ALLA FONTE - REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E REDDITI ASSIMILATI - MAGGIOR CREDITO DA SVALUTAZIONE MONETARIA EX ART. 429, TERZO COMMA, COD. PROC. CIV. - ESCLUSIONE.*
TRIBUTI ERARIALI DIRETTI (POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI - RITENUTE ALLA FONTE - REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E REDDITI ASSIMILATI - MAGGIOR CREDITO DA SVALUTAZIONE MONETARIA EX ART. 429, TERZO COMMA, COD. PROC. CIV. - ESCLUSIONE.*
Il maggior credito da svalutazione monetaria ex art. 429, terzo comma, cod. proc. civ., rappresentando una Forma risarcitoria per il danno derivante dall'inadempimento da parte del datore di lavoro dell'Obbligo della retribuzione, e non già una componente essenziale di questa, non va assoggettato alla stessa disciplina propria di tale credito di lavoro per quanto concerne il regime tributario, con la conseguenza che la somma liquidata a titolo di rivalutazione monetaria non rientra - a differenza della retribuzione nominale - nella nozione di reddito da lavoro dipendente prevista dall'art. 46, primo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 597 ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e che su di essa, quindi, il datore di lavoro non è tenuto ad operare la ritenuta d'acconto a norma dell'art. 23, secondo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600. (contra 279/88, mass n 458925; (contra 6476/87, mass n 454750; (contra 6309/87, mass n 454587; (contra 5344/87, mass n 453924; (contra 5114/87, mass n 453711; (contra 4496/87, mass n 453201; (contra 4129/86, mass n 446914; (contra 4127/86, mass n 446911; (contra 912/85, mass n 439085; (contra 717/85, mass n 438925).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 429 com. 3 CORTE COST., DPR 29/09/1973 num. 597 art. 12 CORTE COST., DPR 29/09/1973 num. 597 art. 13 CORTE COST., DPR 29/09/1973 num. 597 art. 46 com. 1 CORTE COST., DPR 29/09/1973 num. 600 art. 23 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)