Sez. 2, Sentenza n. 1153 del 01/02/1995 (Rv. 490176 - 01)
PROVA CIVILE - POTERI (O OBBLIGHI) DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLE PROVE - IN GENERE | Principio dell'acquisizione processuale - Utilizzazione degli elementi di prova raccolti indipendentemente dalla loro provenienza - Contrasto con il principio dell'onere della prova - Esclusione - Presenza o meno di vizi redibitori nella cosa venduta - Utilizzazione dei risultati di una consulenza tecnica - Ammissibilità.
PROVA CIVILE - POTERI (O OBBLIGHI) DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLE PROVE - IN GENERE
Il principio dell'acquisizione processuale consente al giudice di fondare il proprio convincimento sugli elementi di prova raccolti, indipendentemente dalla loro provenienza dall'una o dall'altra parte e di utilizzare quindi i risultati di una consulenza tecnica per stabilire se la cosa venduta presenti o meno vizi redibitori, senza che tale utilizzazione contrasti con il principio secondo cui spetta al compratore che esercita l'azione di garanzia ai sensi dell'art. 1490 cod. civ. dimostrare l'esistenza dei vizi anzidetti e non al venditore dimostrarne l'inesistenza.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1490, Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)