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Sez. 5, Sentenza n. 2990 del 18/01/1984 Ud. (dep. 03/04/1984) Rv. 163439 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - CONCORSO DI REATI - TRUFFA E FALSITÀ IN ATTI - PRINCIPIO DI SPECIALITÀ - INAPPLICABILITÀ - REATO COMPLESSO - INSUSSISTENZA - CONCORSO DI REATI - CONFIGURABILITÀ.*
Stato
decisa il 1984-01-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/163439-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - CONCORSO DI REATI - TRUFFA E FALSITÀ IN ATTI - PRINCIPIO DI SPECIALITÀ - INAPPLICABILITÀ - REATO COMPLESSO - INSUSSISTENZA - CONCORSO DI REATI - CONFIGURABILITÀ.*

Tra il reato di truffa e quelli di falso, previsti dagli artt. 476, 479, 485 cod. pen., che hanno distinte oggettività non sussiste rapporto di specialità, che suppone invece una norma generale ed una speciale regolanti la stessa materia, e non è configurabile lo istituto del reato complesso, poiché elemento costitutivo della truffa è considerato l'artificio o il raggiro e non il falso. Si ha pertanto concorso di reati, qualora il falso sia usato come raggiro. (V mass n 099127; (V mass n 102266; (V mass n 101646; (Conf mass n 159355; (Conf mass n 140899; (Conf mass n 131600; (Conf mass n 125988; (Conf mass n 118398; (Conf mass n 117169; (Conf mass n 116902; (Conf mass n 114480; (Conf mass n 109964; (Conf mass n 105618; (Conf mass n 102076).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 15, Cod. Pen. art. 84, Cod. Pen. art. 476 CORTE COST., Cod. Pen. art. 479, Cod. Pen. art. 485, Cod. Pen. art. 640 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)