Sez. 2, Sentenza n. 4226 del 18/07/1985 (Rv. 441730 - 01)
POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - REINTEGRAZIONE DA SPOGLIO - ATTO DI SPOGLIO - ANIMUS SPOLIANDI - CONSENSO DELLO SPOGLIATO - CAUSA ESCLUDENTE L'ANIMUS - CONFIGURABILITÀ.*
POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - REINTEGRAZIONE DA SPOGLIO - ATTO DI SPOGLIO - ANIMUS SPOLIANDI - CONSENSO DELLO SPOGLIATO - CAUSA ESCLUDENTE L'ANIMUS - CONFIGURABILITÀ.*
In tema di spoglio, l'accertamento del giudice deve riguardare non soltanto l'elemento oggettivo della privazione totale o parziale del possesso, violenta o clandestina, ma anche l'elemento soggettivo, ossia l'animus spoliandi, che consiste non nella sola coscienza e volontà dell'agente di compiere il fatto materiale della privazione del possesso bensì nella consapevole volontà di sostituirsi nella detenzione totale o parziale e nel godimento del bene, al detentore, contro la volontà di questo (ovvero nella sua inconsapevolezza o impossibilità di venire a conoscenza dell'Azione espoliatrice), con la conseguenza che il consenso, espresso o tacito, del possessore allo spoglio, costituisce causa escludente dell'animus spoliandi. (V 2107/84, mass n 434147; (V 6971/82, mass n 424635; (V 3010/82, mass n 420935; (V 3077/80, mass n 406835; (V 5888/78, mass n 395707; (V 2699/78, mass n 392082; (V 3442/74, mass n 371962; (V 2957/74, mass n 371404; (V 1731/72, mass n 358656; (V 2129/69, mass n 341423; (V 3355/68, mass n 336377; (V 3212/68, mass n 336141; (V 1584/66, mass n 323149).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1168 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)