Sez. 1, Sentenza n. 2420 del 03/02/2006 (Rv. 588028 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - IN GENERE | Verifica della compatibilità del diritto interno con quello comunitario - Potere - Dovere d'ufficio del giudice - Esercizio in sede di legittimità - Limiti - Fattispecie in tema di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - IN GENERE
Nel giudizio di cassazione, la verifica della compatibilità del diritto interno con quello comunitario non è condizionata alla deduzione di uno specifico motivo e, come nei casi dello "ius superveniens" e della modifica normativa determinata dalla dichiarazione di illegittimità costituzionale, le relative questioni possono essere conosciute anche d'ufficio, salvo che siano necessari nuovi accertamenti di fatto. (Nella fattispecie, la Suprema Corte ha ritenuto ammissibile il motivo di ricorso concernente la questione della compatibilità con il diritto comunitario della normativa in tema di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - come regolata dalla legge 3 aprile 1979, n. 95, di conversione in legge del d.l. 30 gennaio 1979, n. 26 - sollevata sul presupposto che tale normativa costituisca di per sé "aiuto di stato", e non già in relazione ad una specifica fruizione di un aiuto di stato).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Tratt. Internaz. 25/03/1957 CORTE COST., Decreto Legge 30/01/1979 num. 26 CORTE COST., Legge 30/04/1979 num. 95 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)