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Sez. L, Sentenza n. 1959 del 19/03/1983 (Rv. 426810 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - D'INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - DEL COLTIVATORE DIRETTO - ACCERTAMENTO - IDONEITÀ AD ESPLICARE OPERAZIONI AGRICOLE DI LIEVE ENTITÀ - RILEVANZA - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1983-03-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/426810-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - D'INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - DEL COLTIVATORE DIRETTO - ACCERTAMENTO - IDONEITÀ AD ESPLICARE OPERAZIONI AGRICOLE DI LIEVE ENTITÀ - RILEVANZA - CONDIZIONI.*

Il principio che la capacità di guadagno di un coltivatore diretto - ai fini del riconoscimento o meno della pensione d'Invalidità - deve valutarsi con gli stessi criteri fissati per gli operai agricoli non esclude che l'effettiva possibilità di esplicare operazioni di natura agricola che non richiedono eccessivi sforzi e non sottopongono detto lavoratore autonomo alla rigida osservanza di tempi, orari e metodi propri del lavoro subordinato sia rilevante, e debba, quindi, essere presa in considerazione, al fine di stabilire l'aliquota di riduzione della capacità di guadagno e il carattere usurante o meno dell'impiego delle residue energie lavorative, quando sussista uno stato patologico di non grave entità. (V 5414/81, mass n 416124; (V 1004/80, mass n 404449; (V 5278/78, mass n 395050; (V 3764/77, mass n 387426).*

Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST., Legge 09/01/1963 num. 9 art. 22

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)