Sez. L, Sentenza n. 1240 del 18/02/1983 (Rv. 426023 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - DISCIPLINA (EFFICACIA) - IN GENERE - ATTIVITÀ LAVORATIVE SVOLTE FUORI DEI CONFINI DELLO STATO - INAPPLICABILITÀ - LIMITI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - DISCIPLINA (EFFICACIA) - IN GENERE - ATTIVITÀ LAVORATIVE SVOLTE FUORI DEI CONFINI DELLO STATO - INAPPLICABILITÀ - LIMITI.*
I contratti collettivi di lavoro, che si ispirano funzionalmente ad intenti di uniformità di trattamento giuridico ed economico dei lavoratori, spiegano la loro efficacia, di regola, all'interno del territorio nazionale e non sono, quindi, applicabili ad attività lavorative svolte al di fuori dei confini del nostro stato (salva diversa, esplicita volontà delle parti contraenti), non sussistendo sui mercati esteri le condizioni economico-sociali, proprie delle imprese che operano nel nostro territorio, da una parte, e dei lavoratori, dall'altra, in vista delle quali gli stessi contratti determinano quel trattamento. (V 6248/80, mass n 409984; (V 2049/80, mass n 405692).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 2069
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)