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Sez. 1, Sentenza n. 48757 del 04/12/2012 Cc. (dep. 17/12/2012) Rv. 254524 - 01

PROCEDIMENTI SPECIALI - GIUDIZIO ABBREVIATO - PENA | Diminuente premiale per il rito abbreviato - Interpretazione della CEDU nel caso Scoppola c/ Italia - Effetti - Limiti - Fattispecie.
Stato
decisa il 2012-12-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/254524-01

PROCEDIMENTI SPECIALI - GIUDIZIO ABBREVIATO - PENA

La natura sostanziale della diminuente premiale per il rito abbreviato predicata dalla CEDU nella sentenza in data 17 settembre 2009 (caso Scoppola c. Italia), non implica la trasformazione della natura processuale di tutta la restante normativa concernente i presupposti, i termini e le modalità di accesso al rito, aspetti rimessi alla scelta del legislatore nazionale e non immutati dalla giurisprudenza comunitaria. (Fattispecie in cui, in applicazione del suddetto principio di diritto, la Suprema Corte ha ritenuto corretto il giudizio di infondatezza dell'istanza di commutare la pena dell'ergastolo in quella di anni trenta di reclusione, avanzata in sede esecutiva dall'imputato che, pur avendo richiesto il rito abbreviato in primo grado, vi aveva successivamente rinunciato).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 442 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 670 PENDENTE, Legge 16/12/1999 num. 479 art. 7 CORTE COST., Legge 24/11/2000 num. 341 art. 8 CORTE COST., Cod. Pen. art. 2 CORTE COST., Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 CORTE COST. PENDENTE, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 7

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)