Sez. U, Sentenza n. 1075 del 13/02/1984 (Rv. 433233 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - PERIODO DI RIPOSO - FESTIVITÀ - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO - DETERMINAZIONE - MAGGIORAZIONE PER IL LAVORO DOMENICALE - ESCLUSIONE - CARATTERE FISSO E CONTINUATIVO DEL LAVORO DOMENICALE E DI QUELLO STRAORDINARIO - IRRILEVANZA.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - PERIODO DI RIPOSO - FESTIVITÀ - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO - DETERMINAZIONE - MAGGIORAZIONE PER IL LAVORO DOMENICALE - ESCLUSIONE - CARATTERE FISSO E CONTINUATIVO DEL LAVORO DOMENICALE E DI QUELLO STRAORDINARIO - IRRILEVANZA.*
Nella normale retribuzione del lavoratore subordinato, da prendere a base per la Determinazione del compenso per lavoro straordinario, non può essere calcolata, salvo diversa previsione contrattuale, la maggiorazione corrisposta per il lavoro domenicale, ancorché quest'ultimo sia stato prestato in violazione di legge, nonché a prescindere dalla circostanza dell'eventuale carattere fisso e continuativo tanto del lavoro domenicale, quanto di quello straordinario, in considerazione della Mancanza di norme di legge che impongano l'inclusione di detta maggiorazione in quella normale retribuzione, limitando in proposito l'autonomia negoziale delle parti.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2109 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2126 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)