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Sez. 3, Sentenza n. 2423 del 18/05/1978 (Rv. 391827 - 01)

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE - VENDITA DA UN EREDE AD ALTRO COEREDE DELLA PROPRIA QUOTA SU UN FONDO RUSTICO - ESERCIZIO DEL DIRITTO DI PRELAZIONE E EX ART 732 COD CIV - INSUSSISTENZA - DIRITTO DI PRELAZIONE E RISCATTO EX ART 8 DELLA LEGGE N 590 DEL 1965 - CONFIGURABILITA - LIMITI.*
Stato
decisa il 1978-05-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/391827-01

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE - VENDITA DA UN EREDE AD ALTRO COEREDE DELLA PROPRIA QUOTA SU UN FONDO RUSTICO - ESERCIZIO DEL DIRITTO DI PRELAZIONE E EX ART 732 COD CIV - INSUSSISTENZA - DIRITTO DI PRELAZIONE E RISCATTO EX ART 8 DELLA LEGGE N 590 DEL 1965 - CONFIGURABILITA - LIMITI.*

Qualora un erede alieni ad altro coerede la propria quota su un singolo bene, facente parte di una comunione ereditaria, senza che il trasferimento riguardi l'intera sua quota ereditaria, o frazione aritmetica della medesima, la vendita non costituisce Esercizio del diritto di prelazione spettante a detto coerede a norma dell'art 732 cod civ. questa alienazione, pertanto, ove abbia ad oggetto un fondo rustico, e soggetta al diritto di prelazione e riscatto, previsto dall'art 8 della legge 26 maggio 1965 n 590, in favore del coltivatore diretto, mezzadro, colono o compartecipante, salva l'ipotesi, espressamente contemplata dal dodicesimo comma del citato art 8, in cui anche il coerede acquirente sia coltivatore diretto. (V 22/75, mass n 373128).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 732, Legge 26/05/1965 num. 590 art. 8 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)