Sez. 2 - , Sentenza n. 55420 del 23/11/2018 Ud. (dep. 12/12/2018) Rv. 274470 - 01
PROVE - MEZZI DI PROVA - RICOGNIZIONE - PERSONE | Individuazione fotografica con esito positivo nel corso delle indagini - Successiva ricognizione personale con esito di “non assoluta certezza” in dibattimento - Prevalenza del primo atto - Condizioni - Fattispecie.
PROVE - MEZZI DI PROVA - RICOGNIZIONE - PERSONE
In tema di individuazione fotografica effettuata nel corso delle indagini preliminari cui segua, nel dibattimento, una ricognizione personale effettuata dal medesimo dichiarante in termini di "non assoluta certezza", può essere riconosciuta maggiore valenza probatoria all'atto compiuto nella fase delle indagini preliminari, purché sulla base di congrua motivazione che, se logica, si sottrae al sindacato di legittimità. (Nella specie, la Corte ha ritenuto immune da censure la valorizzazione, da parte del giudice di merito, della circostanza che la persona offesa non aveva mai negato di avere effettuato il positivo riconoscimento dell'imputato nel corso delle indagini, ma si era limitata ad esprimere un diverso giudizio, giustificato dall'affievolirsi del ricordo in ragione del decorso del tempo).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 213 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 361, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)