Sez. L, Sentenza n. 12757 del 21/12/1998 (Rv. 521849 - 01)
ENTI PUBBLICI - PERSONALE DEGLI ENTI PUBBLICI | Soppressione degli enti mutualistici - Passaggio del personale alle USL - Iscrizione all'Inadel (ora Inpdap) - Trasferimento dal Ministero del Tesoro all'Inadel dei contributi per il trattamento di fine rapporto - Eccedenze - Rivalutazione monetaria e interessi legali a carico del Ministero del Tesoro - Esclusione - Limiti - Risarcimento del danno da ritardo - Esclusione.
ENTI PUBBLICI - PERSONALE DEGLI ENTI PUBBLICI
Nel sistema delineato dall'art. 76 d.P.R. 20 dicembre 1979 n. 761 - il quale prevede, a seguito dell'iscrizione all'Inadel dei dipendenti degli enti pubblici soppressi passati alle USL, l'obbligo dell'ufficio liquidazioni del Ministero del Tesoro di versare l'indennità di anzianità maturata all'Inadel (cui è succeduto l'Inpdap), il quale, trattenuta la quota necessaria per la ricongiunzione del periodo di servizio pregresso, deve restituire al dipendente la eventuale eccedenza entro un anno dalla ricezione delle somme dall'ufficio liquidazioni - ove quest'ultimo ufficio provveda con ritardo al trasferimento all'Inadel dell'indennità di anzianità maturata, il dipendente non può far valere nei confronti dell'ufficio liquidazioni il diritto alla rivalutazione monetaria ed agli interessi sulla eccedenza, perché nessun termine per l'adempimento del relativo obbligo viene posto dalla legge a carico di detto ufficio(che quindi non può considerarsi in mora) ed essendo inapplicabile alle obbligazioni nascenti dalla legge l'art. 1183 cod. civ. Inoltre, sia l' esistenza sia la misura dell'eccedenza si determinano solo a seguito dei conteggi effettuati dall'Inadel, di talché - anteriormente a questi - non sussiste alcun credito certo, liquido ed esigibile del dipendente nei confronti dell'ufficio liquidazioni. La mancata fissazione nella legge di un termine a carico dell'ufficio liquidazioni per provvedere al trasferimento dei capitali all'Inadel, comporta, quale che sia l'epoca del trasferimento, la inconfigurabilità di un comportamento illecito dello stesso ufficio passibile di risarcimento del danno. Il dipendente interessato può far valere, esclusivamente nei confronti dell'Inadel, il diritto alla rivalutazione monetaria e agli interessi sull'eccedenza, solo ove questa venga corrisposta dallo stesso ente oltre lo "spatium deliberandi", fissato dalla legge, di un anno dal ricevimento dei capitali di copertura dall'ufficio liquidazioni del Ministero del Tesoro.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1219, Cod. Civ. art. 1282, Cod. Civ. art. 1224 CORTE COST., DPR 20/12/1979 num. 761 art. 76 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1183
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)