Sez. 6, Sentenza n. 38253 del 05/06/2018 Cc. (dep. 08/08/2018) Rv. 273738 - 01
IMPUGNAZIONI - CASI E MEZZI (TASSATIVITÀ) | Impugnazione proposta mediante utilizzazione di un mezzo diverso da quello prescritto - Conversione "ope legis" - Condizioni - Fattispecie.
IMPUGNAZIONI - CASI E MEZZI (TASSATIVITÀ)
In tema di impugnazioni, allorché un provvedimento giurisdizionale sia impugnato dalla parte interessata con un mezzo di gravame diverso da quello legislativamente prescritto, il giudice che riceve l'atto deve limitarsi, a norma dell'art. 568, comma 5, cod. proc. pen., a verificare l'oggettiva impugnabilità del provvedimento, nonché l'esistenza di una "voluntas impugnationis", consistente nell'intento di sottoporre l'atto impugnato a sindacato giurisdizionale, e quindi trasmettere gli atti, non necessariamente previa adozione di un atto giurisdizionale, al giudice competente. (Fattispecie in cui il tribunale del riesame, adito con appello del pubblico ministero avverso un'ordinanza reiettiva di istanza cautelare personale e reale, rigettava il gravame personale e, con riguardo a quello reale, disponeva la trasmissione degli atti al tribunale competente a decidere ex art. 322-bis cod. proc. pen.).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 309 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 568 com. 5
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)