Sez. 3 - , Sentenza n. 40381 del 17/05/2019 Ud. (dep. 02/10/2019) Rv. 276934 - 01
IMPUGNAZIONI - CASI E MEZZI (TASSATIVITÀ) | Impugnazione proposta mediante l'utilizzazione di mezzo diverso da quello prescritto - Giudice che ha ricevuto l'atto - Contenuto della verifica - Fattispecie.
IMPUGNAZIONI - CASI E MEZZI (TASSATIVITÀ)
In tema di impugnazioni, allorché un provvedimento giurisdizionale sia impugnato dalla parte interessata con un mezzo di gravame diverso da quello legislativamente prescritto, il giudice che riceve l'atto deve limitarsi, a norma dell'art. 568, comma 5, cod. proc. pen., a verificare l'oggettiva impugnabilità del provvedimento nonché l'esistenza di una "voluntas impugnationis", consistente nell'intento di sottoporre l'atto impugnato a sindacato giurisdizionale, e, quindi, trasmettere gli atti al giudice competente, non essendo, invece tenuto, ai fini di valutare l'ammissibilità dell'impugnazione, ad esaminare l'atto per accertare se la parte impugnante abbia voluto effettivamente esperire il mezzo di gravame non consentito dalla legge. (Fattispecie di appello trasmesso alla Corte in quanto proposto contro sentenza inappellabile ex art. 593, comma 3, cod. proc. pen.).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 568 com. 5, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 593 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)