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Sez. L, Sentenza n. 2186 del 28/03/1983 (Rv. 427040 - 01)

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - DOMANDA GIUDIZIALE - MODIFICAZIONE - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI - IMMUTAZIONE - DIVIETO.*
Stato
decisa il 1983-03-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/427040-01

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - DOMANDA GIUDIZIALE - MODIFICAZIONE - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI - IMMUTAZIONE - DIVIETO.*

Nel nuovo rito del lavoro, caratterizzato da una marcata limitazione del potere dispositivo delle parti, l'art. 420, primo comma, cod. proc. civ., nel caso di gravi motivi, la cui sussistenza deve essere verificata dal giudice del merito, consente, previa autorizzazione di detto giudice, soltanto la modificazione - e non anche l'immutazione - della domanda originaria. (V 153/83, mass n 424973; (V 6510/82, mass n 424140; (V 3049/81, mass n 413606; (V 510/81, mass n 410988; (V 2862/80, mass n 406609; (V 3709/79, mass n 400126; (V 464/79, mass n 396585; (V 5657/78, mass n 395431; (V 681/78, mass n 390021).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 420 CORTE COST., Legge 11/08/1973 num. 533 art. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)