Sez. 3, Sentenza n. 3182 del 18/01/1984 Ud. (dep. 11/04/1984) Rv. 163579 - 01
LAVORO - PREVENZIONE INFORTUNI - SUL LAVORO - DESTINATARI DELLE NORME - INFRAZIONI - IMPRESE AD ORGANIZZAZIONE COMPLESSA - PRESIDENTE O CAPI DELLA IMPRESA - ASSEGNAZIONE INTERNA DEI COMPITI - RESPONSABILITÀ DEI CAPI O DEI PREPOSTI - AMBITO - CRITERI - FATTISPECIE: PRESIDENTE USL.*
LAVORO - PREVENZIONE INFORTUNI - SUL LAVORO - DESTINATARI DELLE NORME - INFRAZIONI - IMPRESE AD ORGANIZZAZIONE COMPLESSA - PRESIDENTE O CAPI DELLA IMPRESA - ASSEGNAZIONE INTERNA DEI COMPITI - RESPONSABILITÀ DEI CAPI O DEI PREPOSTI - AMBITO - CRITERI - FATTISPECIE: PRESIDENTE USL.*
In tema di individuazione dei soggetti responsabili delle infrazioni alle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro avvenuti nell'ambito di enti o di imprese ad organizzazione complessa e differenziata, occorre far riferimento alla ripartizione interna ed istituzionale delle specifiche competenze, con la conseguenza che le Disposizioni e le norme antinfortunistiche non debbono essere ritenute violate dal Presidente o dai capi degli enti o delle imprese, bensì dai preposti ai diversi rami delle attività. Ai capi, invece, possono essere addebitate per negligenza, imperizia, imprudenza e inottemperanza di norme o di regolamenti solo quelle violazioni a livello direttivo, specificamente contemplate dalle norme, dai regolamenti e dagli statuti che governano i singoli enti e le singole imprese. (nella specie è stata annullata per difetto di motivazione la sentenza che affermava la responsabilità dell'imputato per le deficienze antinfortunistiche riscontrate nell'ospedale per il solo fatto che l'imputato stesso era Presidente dell'unità sanitaria locale (USL), da cui l'ospedale dipendeva. (Conf mass n 149173; (Conf mass n 151606; (Conf mass n 155628; (Conf mass n 160126).*
Riferimenti normativi: DPR 27/04/1955 num. 547 art. 1, DPR 27/04/1955 num. 547 art. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)