Sez. 5, Sentenza n. 31998 del 06/03/2018 Ud. (dep. 12/07/2018) Rv. 273570 - 01
IMPUGNAZIONI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE D'APPELLO - DIVIETO DI "REFORMATIO IN PEIUS" | Reato continuato - Dichiarazione di prescrizione di alcuni reati satelliti - Determinazione della pena in misura identica a quella determinata in primo grado - Legittimità - Esclusione.
IMPUGNAZIONI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE D'APPELLO - DIVIETO DI "REFORMATIO IN PEIUS"
Viola il divieto di "reformatio in peius" la decisione del giudice di appello che, in presenza di impugnazione del solo imputato avverso una sentenza di condanna pronunciata per più reati unificati dal vincolo della continuazione, pur dichiarando l'estinzione per prescrizione per taluno di essi, non diminuisce l'entità della pena originariamente inflitta. (Fattispecie in cui la Corte ha censurato la sentenza con cui si era "compensata" l'eliminazione dell'aumento di pena relativo ai reati prescritti con una maggior pena irrogata per i reati residui, con il risultato di mantenere immutata la sanzione finale).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 597
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)