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Sez. 1, Sentenza n. 1635 del 08/10/1981 Ud. (dep. 18/02/1982) Rv. 152332 - 01

PENA - APPLICAZIONE - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE: LIMITI - DETERMINAZIONE - PENA INTERMEDIA TRA IL MINIMO ED IL MASSIMO EDITTALI - MOTIVAZIONE - PENA CONGRUA, ADEGUATA, EQUA O ESPRESSIONI SIMILI - SUFFICIENZA.*
Stato
decisa il 1981-10-08
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/152332-01

PENA - APPLICAZIONE - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE: LIMITI - DETERMINAZIONE - PENA INTERMEDIA TRA IL MINIMO ED IL MASSIMO EDITTALI - MOTIVAZIONE - PENA CONGRUA, ADEGUATA, EQUA O ESPRESSIONI SIMILI - SUFFICIENZA.*

La Determinazione della pena nei limiti del minimo e del massimo edittali, rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, del cui buon uso lo stesso deve dare contezza mediante adeguata motivazione, ed al fine dell'adempimento dell'Obbligo relativo, quando essa sia stata fissata in misura intermedia tra i predetti limiti, l'uso di espressioni come "pena congrua", "pena adeguata", "pena equa" o di altre analoghe, deve ritenersi sufficiente, essendo le stesse indicative della circostanza che il potere discrezionale del giudice non è degenerato in arbitrio. (Conf. Mass. 132257, 130322, 129859, 128663, 123999, 108454, 107377 per caso di applicazione di una pena poco superiore al minimo edittale; Conf., per il caso di applicazione di pena intermedia tra il minimo ed il massimo, mass. 130541, 129631, 121870, 118512, 113286, 108454, 107377; V., altresì, mass. 145422, 138297, 122689, 112118, 108590 in senso più generico; contra, mass. 141396, 108826).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 132 CORTE COST., Cod. Pen. art. 133 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 474, Cod. Proc. Pen. art. 475, Cod. Proc. Pen. art. 524

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)