Sez. 3, Sentenza n. 1701 del 08/03/1983 (Rv. 426563 - 01)
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER MATERIA - CAUSE DI SFRATTO PER FINITA LOCAZIONE - COMPETENZA PER VALORE - LOCAZIONE DI IMMOBILI - DOMANDA DI RISOLUZIONE PER MOROSITÀ O FINITA LOCAZIONE - GIUDICE COMPETENTE - DISCIPLINA NORMATIVA E CRITERI DI DETERMINAZIONE - DOMANDA, RIENTRANTE TRA QUELLE PREVISTE DALL'ART. 45 LEGGE N. 392 DEL 1978, ACCESSORIA AD ALTRA DI RISOLUZIONE SPETTANTE ALLA COMPETENZA DEL TRIBUNALE - COMPETENZA DEL GIUDICE MONOCRATICO SULLA DOMANDA ACCESSORIA - INDEROGABILITÀ.*
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER MATERIA - CAUSE DI SFRATTO PER FINITA LOCAZIONE - COMPETENZA PER VALORE - LOCAZIONE DI IMMOBILI - DOMANDA DI RISOLUZIONE PER MOROSITÀ O FINITA LOCAZIONE - GIUDICE COMPETENTE - DISCIPLINA NORMATIVA E CRITERI DI DETERMINAZIONE - DOMANDA, RIENTRANTE TRA QUELLE PREVISTE DALL'ART. 45 LEGGE N. 392 DEL 1978, ACCESSORIA AD ALTRA DI RISOLUZIONE SPETTANTE ALLA COMPETENZA DEL TRIBUNALE - COMPETENZA DEL GIUDICE MONOCRATICO SULLA DOMANDA ACCESSORIA - INDEROGABILITÀ.*
Nella disciplina delle locazioni di immobili urbani di cui alla legge 27 luglio 1978 n. 392, la Competenza per materia del giudice monocratico (pretore o conciliatore), prevista in via generale per le controversie elencate nell'art. 45, sussiste, con riguardo alla diversa ipotesi delle controversie vertenti sulla risoluzione del rapporto, esclusivamente negli specifici casi di diniego della rinnovazione alla prima scadenza dei contratti di locazione di immobili, in regime ordinario, adibiti ad uso diverso da quello di abitazione, a norma degli artt. 29 e 30, nonché di recesso del locatore nei contratti di locazione, in regime transitorio, di immobili ad uso di abitazione, a norma dell'art. 59, ultimo comma, e nei contratti di locazione di immobili non abitativi in corso all'entrata in vigore della legge medesima, a norma dell'art. 73 e per i soli motivi contemplati dal precedente art. 29. Consegue che, per ogni altro caso di risoluzione, per morosità o finita locazione (alla scadenza convenzionale o legale del rapporto), la Competenza va determinata secondo gli ordinari criteri di valore dettati dal codice di rito. Peraltro, qualora in base ai suddetti principi debba affermarsi la Competenza del tribunale sulla domanda di risoluzione, in presenza di una domanda accessoria rientrante tra quelle previste dall'art. 45, ivi compresa la domanda per la Determinazione dell'indennità per avviamento commerciale, nella locazione, in regime transitorio, di immobile ad uso commerciale (artt. 69 e 74, il quale ultimo richiama l'art. 45), deve escludersi la possibilità di un simultaneus processus davanti al giudice superiore, in considerazione del carattere inderogabile della Competenza fissata dal citato art. 45, sicché la domanda accessoria resta devoluta per materia al giudice monocratico. (Conf 6362/82, mass n 423991).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 8 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 12, Legge 27/07/1978 num. 392 art. 29 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 30 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 45 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 59 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 69 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 73 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 74 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)