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Sez. U, Sentenza n. 6362 del 24/11/1982 (Rv. 423991 - 01)

LOCAZIONE - IN GENERE - LEGGE COSIDDETTA SULL'EQUO CANONE - COMPETENZA PER MATERIA DEL PRETORE O DEL CONCILIATORE PREVISTA DALLA LEGGE N. 392/1978 - AMBITO DI APPLICAZIONE - DISCIPLINA TRANSITORIA - LOCAZIONE ALBERGHIERA - DOMANDA DI RISOLUZIONE - DOMANDA RICONVENZIONALE DI INDENNITÀ PER L'AVVIAMENTO - SEPARAZIONE DELLE CAUSE - EVENTUALE SOSPENSIONE DI QUELLA ACCESSORIA.*
Stato
decisa il 1982-11-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/423991-01

LOCAZIONE - IN GENERE - LEGGE COSIDDETTA SULL'EQUO CANONE - COMPETENZA PER MATERIA DEL PRETORE O DEL CONCILIATORE PREVISTA DALLA LEGGE N. 392/1978 - AMBITO DI APPLICAZIONE - DISCIPLINA TRANSITORIA - LOCAZIONE ALBERGHIERA - DOMANDA DI RISOLUZIONE - DOMANDA RICONVENZIONALE DI INDENNITÀ PER L'AVVIAMENTO - SEPARAZIONE DELLE CAUSE - EVENTUALE SOSPENSIONE DI QUELLA ACCESSORIA.*

Nella disciplina delle locazioni di immobili urbani di cui alla legge 27 luglio 1978 n. 392, la Competenza per materia del giudice monocratico (pretore o conciliatore), prevista in via generale per le controversie elencate nell'art. 45, sussiste, con riguardo alla diversa ipotesi delle controversie vertenti sulla risoluzione del rapporto, esclusivamente negli specifici casi di diniego della rinnovazione alla prima scadenza dei contratti di locazione di immobili, in regime ordinario, adibiti ad uso diverso da quello di abitazione, a norma degli artt. 29 e 30, nonché di recesso del locatore nei contratti di locazione, in regime transitorio, di immobili ad uso di abitazione, a norma dell'art. 59 ultimo comma, nonché di recesso nei contratti di locazione di immobili non abitativi in corso all'entrata in vigore della legge medesima, a norma dell'art. 73 e per i soli motivi contemplati dal precedente art. 29. Ne consegue che, per ogni altro caso di risoluzione, per morosità o finita locazione, ancorché la controversia implichi l'indagine sull'applicabilità o meno al rapporto delle previgenti norme sulla proroga legale, la Competenza va determinata secondo gli ordinari criteri di valore dettati dal codice di rito. Peraltro, qualora in base ai suddetti principi debba affermarsi la Competenza del tribunale sulla domanda di risoluzione, in presenza di una domanda accessoria rientrante fra quelle contemplate dall'art. 45, ivi compresa la domanda per la Determinazione dell'indennità per avviamento commerciale, nella locazione, in regime transitorio, di immobile ad uso alberghiero (artt. 69 e 74, il quale ultimo richiama l'art. 45), deve escludersi la possibilità di un "simultaneus processus" davanti al giudice superiore, in considerazione del carattere inderogabile della Competenza fissata dal citato art. 45, sicché la domanda accessoria resta devoluta per materia al giudice monocratico, salva la sospensione del relativo procedimento fino alla definizione di quello sulla risoluzione. (Conf 839/82, mass n 418666; (Conf 5867/81, mass n 416607; (Conf 4191/81, mass n 414859; (contra 6432/81, mass n 417251; (contra 6116/81, mass n 416914; (contra 1874/81, mass n 412560).*

Riferimenti normativi: Legge 27/07/1978 num. 392 art. 29 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 30 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 45 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 59 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 69 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 73 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 74 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)