Sez. L, Sentenza n. 9063 del 19/04/2006 (Rv. 589093 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - INDENNITÀ E RENDITA - REVISIONE DELLE RENDITE | Revisione per errore - Art. 9, comma 3, del d.lgs. n. 38 del 2000 - Interpretazione letterale, sistematica, storica e costituzionalmente orientata - Conseguenze - Cristallizzazione della prestazione indebita - Fondamento - Fattispecie.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - INDENNITÀ E RENDITA - REVISIONE DELLE RENDITE
Alla stregua di un'interpretazione letterale, sistematica, storica e costituzionalmente orientata dell'art. 9, comma 3, del d.lgs. n. 38 del 2000, il mantenimento delle prestazioni indebite erogate dall'INAIL a seguito di errore non rettificabile comporta la cristallizzazione della prestazione al momento in cui l'errore è stato rilevato, e non consente le rivalutazioni periodiche delle rendite INAIL, trattandosi di disposizione più favorevole all'assicurato rispetto alla regola civilistica, che impone la restituzione dell'indebito e alla regola precedente, in "subjecta materia", dell'art. 55 della legge n. 88 del 1989 che ne escludeva la ripetizione e non garantiva, a differenza dell'art. 9, comma 3, del d.lgs. n. 38 cit., la conservazione, per il futuro, delle prestazioni indebite (principio applicato dalla S.C., confermando la decisione di merito, in fattispecie concernente revisione risalente al 1996, vigente la disciplina dell'art. 55 della legge n.88 del 1989 e prestazione mantenuta a seguito di riesame in forza dell'art. 9, comma 5, del d.lgs. n. 38 del 2000, dichiarato costituzionalmente illegittimo da Corte cost. n. 191 del 2005, con conseguente scrutinio del diritto, a seguito dello "ius superveniens" introdotto dall'art. 14-vicies quater, del d.l. n. 115 del 2005 conv., con modif., in legge n. 168 del 2006, alla stregua dell'art. 9 del d.lgs. n. 38 cit., previa verifica, in sede amministrativa, dei più restrittivi limiti di reddito previsti dal citato d.l. n. 115).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 23/02/2000 num. 38 art. 9 com. 3 CORTE COST., Decreto Legisl. 23/02/2000 num. 38 art. 9 com. 5 CORTE COST., Legge 09/03/1989 num. 88 art. 55, Legge 17/08/2005 num. 168 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legge 30/06/2005 num. 115 art. 14
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)