Sez. 3, Sentenza n. 2820 del 25/03/1999 (Rv. 524534 - 01)
PROCEDIMENTI SOMMARI - D'INGIUNZIONE - DECRETO - OPPOSIZIONE - IN GENERE | Domande riconvenzionali - Proponibilità da parte dell'opponente, in quanto convenuto, sostanziale e non dell'opposto, attore - Sostanziale - Conseguenze - Violazione degli articoli 112 e 277 cod. proc. civ. per omessa pronuncia sulla riconvenzionale dell' opposto - Esclusione.
PROCEDIMENTI SOMMARI - D'INGIUNZIONE - DECRETO - OPPOSIZIONE - IN GENERE
Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo solo l' opponente, sostanzialmente convenuto, può proporre domande riconvenzionali, mentre l' opposto, sostanzialmente attore, non può proporre domande diverse da quelle fatte valere con l' ingiunzione. Pertanto non viola gli articoli 112 e 277 cod. proc. civ. il giudice che non pronunci su una domanda riconvenzionale proposta dall' opposto, perché essa è inammissibile.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 183 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 167 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 633 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 645 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 277 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 36 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)