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Sez. L, Sentenza n. 2246 del 27/02/1995 (Rv. 490755 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - QUADRI | Diritto alla qualifica di quadro - Condizioni - Mancata determinazione nei contratti collettivi entro l'anno dalla legge n. 190 del 1985 - Conseguenze - Fattispecie relativa all'accertamento della categoria di quadro in favore di funzionari della R.A.I.-Radiotelevisione Italiana.
Stato
decisa il 1995-02-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/490755-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - QUADRI

Il diritto al riconoscimento della qualifica di quadro, istituita dalla legge 13 maggio 1985 n. 190, è configurabile anche se, entro l'anno dall'entrata in vigore della legge, la contrattazione non abbia provveduto, a norma degli artt. 2 e 3, a stabilire i requisiti di appartenenza alla categoria. In tal caso tali requisiti vanno desunti dalle specifiche indicazioni poste dalla legge. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza con cui il giudice di merito aveva riconosciuto ad alcuni funzionari della RAI-Radiotelevisione italiana -. promossi dall'azienda alla categoria superiore solo con decorrenza dal 1 luglio 1987, a seguito dell'entrata in vigore dello specifico accordo collettivo in data 10 giugno 1987 - il diritto all'inquadramento nella categoria dei quadri con decorrenza dal 1 giugno 1985, sulla base del rilievo del possesso da parte loro dei requisiti previsti dall'art. 2, primo comma, della legge n. 190 del 1985. Il giudice di merito aveva peraltro escluso il diritto al percepimento da data anteriore della indennità prevista in sede collettiva a favore dei quadri e la sentenza non era stata impugnata sul punto).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Legge 13/05/1985 num. 190 art. 1, Legge 13/05/1985 num. 190 art. 2, Legge 13/05/1985 num. 190 art. 3

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)