diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 1704 del 25/02/1997 (Rv. 502664 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - MORTE DI CONGIUNTI (PARENTI DELLA VITTIMA) | Risarcimento del danno non patrimoniale sofferto in vita da persona deceduta in conseguenza delle lesioni mortali - Eredi della vittima - Esercizio jure haereditatis del diritto risarcitorio spettante alla vittima - Ammissibilità - Diritto degli stessi eredi quali congiunti della vittima al risarcimento del danno non patrimoniale subito per la morte del congiunto - Incompatibilità - Esclusione.
Stato
decisa il 1997-02-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/502664-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - MORTE DI CONGIUNTI (PARENTI DELLA VITTIMA)

Il risarcimento del danno non patrimoniale, sofferto in vita da persona deceduta in conseguenza di lesioni provocatele dall'altrui fatto illecito, e dopo apprezzabile lasso di tempo dalle lesioni subite, può essere chiesto da ciascuno degli eredi, in tale qualità e nei limiti della rispettiva quota, senza che a ciò sia d'ostacolo la domanda da essi proposta quali prossimi congiunti della vittima per il risarcimento del danno loro spettante "jure" proprio a causa della morte del congiunto, trattandosi di danni diversi oggettivamente e soggettivamente, per essere il primo lo stesso danno subito dal "de cujus" , ripartito pro quota fra gli eredi, ed il secondo quello sopportato dal congiunto in conseguenza della morte del familiare, suscettibile, in caso di pluralità di congiunti, di diversa graduazione secondo l'intensità del legame.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)