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Sez. 5, Sentenza n. 36090 del 27/09/2006 Ud. (dep. 31/10/2006) Rv. 235482 - 01

PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - ESECUZIONE DELLE OPERAZIONI | Utilizzazione di impianti diversi da quelli in dotazione alla procura della Repubblica - Motivazione sulle eccezionali ragioni d'urgenza implicitamente desumibile dal riferimento ad attività criminosa in corso - Legittimità - Sussistenza - Fattispecie: associazione di tipo mafioso.
Stato
decisa il 2006-09-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/235482-01

PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - ESECUZIONE DELLE OPERAZIONI

In tema di intercettazione di comunicazioni o conversazioni, la sussistenza di eccezionali ragioni di urgenza che, ex art. 268, comma terzo, cod. proc. pen., giustifica - unitamente alla insufficienza o inidoneità degli impianti - il ricorso all'esecuzione delle operazioni di intercettazione mediante impianti esterni alla procura della Repubblica può desumersi per implicito dall'intero contesto motivazionale adottato a sostegno del provvedimento del Pubblico Ministero e della decisione del giudice. (In applicazione di questo principio la S.C. ha ritenuto legittimo il ricorso agli impianti esterni, preventivamente autorizzato dal P.M., a causa di effettiva insufficienza di impianti interni alla procura e di eccezionali ragioni di urgenza, nella specie dovute all'esistenza di attività criminali in corso concernenti il delitto di cui all'art. 416 bis cod. pen.).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 268 ter

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)