Sez. 3, Sentenza n. 269 del 19/01/1977 (Rv. 383800 - 01)
PROVA CIVILE - INTERROGATORIO - FORMALE - RISPOSTA - MANCATA RISPOSTA - AMMISSIONE IMPLICITA DEI FATTI DEDOTTI NELL'INTERROGATORIO - AUTOMATICITA - ESCLUSIONE - VALUTAZIONE COMPARATIVA DI TUTTI GLI ELEMENTI DI PROVA - NECESSITA.*
PROVA CIVILE - INTERROGATORIO - FORMALE - RISPOSTA - MANCATA RISPOSTA - AMMISSIONE IMPLICITA DEI FATTI DEDOTTI NELL'INTERROGATORIO - AUTOMATICITA - ESCLUSIONE - VALUTAZIONE COMPARATIVA DI TUTTI GLI ELEMENTI DI PROVA - NECESSITA.*
Il vigente codice di rito, a differenza di quello abrogato, non ricollega alla mancata risposta all'interrogatorio, benche ingiustificata, l'effetto automatico della ficta confessio, ma la considera come una circostanza da valutare nel piu ampio quadro degli elementi probatori acquisiti alla causa, il cui concorso e quindi necessario perche la mancata risposta possa fornire al giudice il convincimento dell'ammissione dei fatti dedotti nell'interrogatorio. (Conf 1434/71, mass n 351719; (Conf 2938/69, mass n 342792; (Conf 3982/68, mass n 337551; (Conf 1459/68, mass n 333113).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 232 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)